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Dalla Toscana una proposta di Legge Regionale per l’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale

Dopo la Legge regionale sull’innovazione digitale, le linee guida per le pubbliche amministrazioni toscane per adottare l’intelligenza artificiale, l’utilizzo concreto di AI generativa in servizi digitali innovativi come me.toscana.it e Chiedilo a me (presto oggetto di un contest per il nuovo nome del bot toscano), la Giunta regionale toscana ha approvato una proposta di legge che la pone in prima fila a livello nazionale ed europeo per dotare cittadini e lavoratori di conoscenze, competenze e di una rete di supporto per usare al meglio, in modo attento e consapevole, i nuovi strumenti dell’intelligenza artificiale.


 

Qui la proposta di legge completa (Allegato A della DGR n.52 del 16-02-2026) > 


 

Le parole dell'assessore Lenzi

L’innovazione tecnologica non è mai neutra: senza regole rischia di ampliare disuguaglianze e concentrare potere e con questa proposta di legge la Toscana sceglie di mettere al centro le persone, i diritti e il lavoro” ha affermato l’Assessore Alberto Lenzi che ha inoltre aggiunto che “la Toscana sceglie di non restare spettatrice della rivoluzione tecnologica in corso e con questa proposta di legge diventa un laboratorio nazionale di innovazione democratica, dove l’intelligenza artificiale non sostituisce le persone ma le sostiene, non divide ma riduce le disuguaglianze, non concentra potere ma lo rende più trasparente. L’IA può essere una straordinaria opportunità solo se rimane uno strumento al servizio della comunità. È questa la direzione che la Toscana intende indicare al Paese.


La presentazione in dettaglio

 

Obiettivi e novità della proposta di legge

Tante le novità introdotte dalla proposta di legge, grazie alla quale i cittadini e i lavoratori non saranno più soli nell’affrontare le sfide dell’intelligenza artificiale.

Ci saranno ben due livelli di supporto alla cittadinanza: il primo è costituito dalla rete dei PDF (Punti di Facilitazione Digitale) della Toscana Diffusa, che acquista una funzione strategica, dotandosi di una nuova carta dei servizi, per formare un primo livello di aiuto, promozione e diffusione dell’uso di un’IA consapevole e responsabile.

Per le questioni più rilevanti, la Regione con Metis Toscana metteranno a disposizione il nuovo Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, con il compito sia di monitorare – anche tramite IRPET e l’Ufficio regionale di statistica – gli impatti e l’avanzamento dell’IA in Toscana, sia di raccogliere dai cittadini segnalazioni potenzialmente rilevanti per la tutela dei diritti che la proposta di legge vuole presidiare ai sensi dello AI Act europeo, della Legge 132/25 nazionale e della Legge regionale 57/24

 

Misure per il lavoro e la formazione

Anche i lavoratori non saranno lasciati soli di fronte alle sfide dell’IA: attraverso la rete dei Centri per l’Impiego e della Formazione Professionale di Regione Toscana e di ARTI saranno attivate azioni sempre più diffuse per illustrare le potenzialità di ricollocazione lavorativa dell’IA, sia per chi è in cerca di un nuovo lavoro sia per tutelare chi già lavora. Inoltre, attraverso iniziative che vedranno coinvolti i sindacati dei lavoratori – presenti nello stesso Osservatorio regionale sull’IA in Toscana – saranno promosse azioni di
riqualificazione professionale per fornire competenze in materia di IA e per contrastare i rischi di sostituzione delle persone con l’IA.

 

Il contributo del sistema universitario e della ricerca

Altra componente fondamentale della proposta di legge è il coinvolgimento delle Università e degli enti di ricerca toscani che, tramite un Centro di Competenza regionale sull’IA (già previsto nella LR 57/24 sull’innovazione digitale), potranno fornire un supporto metodologico e scientifico e rappresentare lo stato della ricerca scientifica su questa importante tematica.

Infine, come confermano le numerose ricerche internazionali nel settore, grazie a questa proposta di legge vengono “elevate” quelle che erano le azioni di Regione Toscana per le competenze digitali della cittadinanza, già avviate da tempo nel PNRR con la rete dei Punti Digitale Facile.

Attraverso iniziative specifiche, anche in ambito scolastico, saranno affrontate in modo strutturato le nuove tematiche che coinvolgono giovani, adulti e l’intera collettività, al fine di promuovere tra le cittadine e i cittadini toscani una maggiore consapevolezza in merito al funzionamento e agli effetti degli algoritmi e di rafforzare la capacità di riconoscere deepfake e contenuti generati artificialmente.

Sarà inoltre posta particolare attenzione alla promozione di un equilibrato rapporto tra dimensione online e offline, nonché alla tutela e alla valorizzazione delle competenze “offline”, quali l’analisi, la sintesi e il pensiero critico, che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale rischia progressivamente di delegare ai sistemi algoritmici.